E’ in corso la procedura avviata da gennaio 2012 per le professioni sanitarie tecniche, a cui seguiranno da giugno quelle della Riabilitazione e da novembre Infermieristica, Ostetrica e professioni della Prevenzione. Come evidenziato dal sito della Regione Veneto, che ha il Coordinamento nazionale Sanità: chi è in possesso di un titolo che è GIA’ STATO DICHIARATO EQUIPOLLENTE ai diplomi universitari (delle Professioni Sanitarie) dai decreti del Ministero della Sanità emanati nell’anno 2000, NON DEVE PRESENTARE ALCUNA DOMANDA.[1][2]

I Decreti del 27 luglio 2000 sono sul sito del Ministero della Salute

Sono compresi anche gli ultimi due Decreti integrativi ai precedenti, che sono stati emanati il 3 novembre 2011.[3][4]

Tutte le Regioni hanno indetto i rispettivi bandi con pubblicazione su internet, tranne Lazio, Puglia e Sicilia.[5]

La procedura ha sollevato parecchia preoccupazione fra i circa 600 mila operatori sanitari, di cui non tutti hanno compreso che in realtà questa operazione riguarda solo qualcuna delle 22 professioni e comunque un numero esiguo dei rispettivi operatori. Ad esempio, nell’area tecnico-diagnostica sono sicuramente esclusi sia i Tecnici di Radiologia che i Tecnici di Neurofisiopatologia.[6]

 

[1] http://www.salute.gov.it/professioniSanitarie/newsProfessioni.jsp?id=169...
[2] http://www.regione.veneto.it/Servizi+alla+Persona/Sanita/Formazione+del+...
[3] http://www.normativasanitaria.it/jsp/dettaglio.jsp?attoCompleto=si&id=40746
[4] http://www.normativasanitaria.it/jsp/dettaglio.jsp?attoCompleto=si&id=40747
[5] http://www.regione.veneto.it/Servizi+alla+Persona/Sanita/Formazione+del+...
[6] http://www.neurofisiologia.net/?p=1919