Riportiamo qui di seguito alcune delle domande pervenute in quest' ultimo anno all' Ufficio Giuridico Regionale. Speriamo che tra di esse possiate trovare delle risposte alle vostre domande.

Ufficio Giuridico A.I.FI. Piemonte Valle d' Aosta

Spett.le Aifi, sono un fisioterapista tesserato aifi. Sto per aprire il mio studio fisioterapico e volevo sapere se per la normativa del piemonte potevo avere un medico che una volta a settimana viene a fare visite senza fare nulla di invasivo su paziene (come per esempio infiltrazioni, ecc). Inoltre è possibile collaborare sempre all'interno dello studio quando non è occupato da me con  figure sanitarie non mediche come per esempio dietisti o podologi?
Grazie mille.

 

La situazione non è così chiara e netta. A livello Regionale la Dgr del 6 aprile del 2009 riguardanti gli studi professionali dei fisioterapisti esclude che i fisioterapisti liberi professionisti possano lavorare in collaborazione con medici o altro personale paramedico, ed infatti recita: “Lo studio deve essere riservato esclusivamente a specifico uso professionale fisioterapico in ambienti appositamente adibiti, oppure può essere inserito in un appartamento di civile abitazione, con locali specificatamente dedicati ad attività fisioterapica.” Per le normative nazionali non esiste in realtà alcun impedimento chiaro, ma deve essere evidente e ben dimostrabile che i due professionisti esercitano attività separata ed autonome l’uno dall’altro. La sola presenza di una segretaria in comune, per esempio, è già sufficiente a creare il sospetto di struttura complessa o di un poliambulatorio.

 

Spett.le Aifi, ho trovato sul vostro sito la normativa che regola lo studio professionale in Piemonte e l'ho letta. C'è però questo punto che vi riporto che non mi è chiaro: Il fisioterapista esercita la propria attività attraverso prestazioni fisioterapiche erogate direttamente al paziente, secondo il programma riabilitativo attuativo del progetto riabilitativo individuale redatto dal fisiatra, in coerenza con i percorsi definiti in applicazione della DGR 10−5605 del 2 aprile 2007 e s.m.i.. Ciò significa che per trattare un paziente nel mio studio ho bisogno obbligatoriamente di un'impegnativa del fisiatra? Vi ringrazio nuovamente per la vostra attenzione

Sul nostro sito puoi trovare la "storia" di questa DGR nella sezione Libera Professione.
Proprio quel passaggio da te sottolineato è stato oggetto di ricorso al TAR da parte di AIFI Piemonte Valle d' Aosta e anche da parte dell' AIFI Nazionale. Esso infatti è in contrapposizione con quanto scritto nel profilo professionale del fisioterapista. Indipendemente da ciò che viene riportato su questa DGR (che è una legge regionale), il fisioterapista (anche in regione Piemonte) può operare nel proprio studio professionale "in riferimento alla diagnosi ed alle prescrizioni del medico". Il passaggio del nostro profilo professionale (DM 741/1994) è infatti chiaro nel parlare di medico (generico, ortopedico, neurologo, fisiatra) e non di uno specifico medico specialista. Inoltre quel "in riferimento" non implica la presenza necessaria di una diagnosi o di una prescrizione. Quindi, il fisioterapista può operare nel proprio studio professionale anche senza la diagnosi o la prescrizione di FKT del medico. 

 

Spett.le AIFI avrei necessità di sapere quali tariffe prevede il contratto collettivo nazionale dei fisioterapisti per le prestazioni in strutture quali case di riposo e RSA per fisioterapisti in libera professione.

Non esiste nessun riferimento di tariffe che possa essere vincolante. Ogni libero professionista contratta con la struttura le proprie. Un ottimo consiglio è quello di chiedere ad altri colleghi che lavorano in strutture analoghe (Rsa, centri convenzionati, etc.) e vicine. Le tariffe infatti possono cambiare, anche notevolmente, in riferimento alla localizzazione geografica (città, periferia/provincia). L’Aifi nazionale non può stabilire un codice tariffario obbligatorio valido per tutto il territorio nazionale.

 

Spett.le AIFI sono un libero professionista e vorrei sapere se un paziente attualmente in infortunio INPS può recarsi nel mio studio per sedute di fisioterapia e la sua assenza dal proprio domicilio essere giustificata.

Le prestazioni sanitarie svolte nello studio di fisioterapia non sono riconosciute dall' INPS in quanto il luogo, lo studio professionale del fisioterapista, non rientra nel novero delle ubicazioni di pubblico esercizio sanitario. Pertanto il fisioterapista che opera in libera professione non può giustificare l'assenza dell'assistito in malattia.

 

Spett.le AIFI, ho scaricato la delibera riguardante le norme del piemonte ma non mi è chiara una cosa in particolare.
Deve esserci un "servizio igienico accessibile ai pazienti trattati" ma è necessario il bagno per disabili o basta un bagno comune? Premetto che è una struttura già esistente.Sono andato all asl della mia città (Verbania) ma non erano molto informati.

La dicitura della DgR "servizio igienico acessibile ai pazienti trattati" significa che tutti i pazienti che sono trattati nel suo studio dovranno avere possibilità di accesso ai servizi igienici. Se lei non tratta pazienti in carrozzina non ci possono a nostro avviso essere richieste di adeguamento a bagni cosidetti per disabili da parte di nessuno.

 

In che percentuale sono detraibili dalle tasse i corsi di formazione?

Tutti i professionisti scaricano i corsi al 50 % del loro importo, cioè il 50% dell'importo pagato viene dedotto dal reddito imponibile.

 

Come funziona il riconoscimento titoli esteri?

Il riconoscimento dei titoli esteri viene effettuato direttamente attraverso il Ministero dell'Università e della Ricerca (MIUR) a Roma, chi ha un titolo estero deve rivolgersi direttamente ad esso per poter esercitare in Italia.

 

Gli ECM sono obbligatori per i liberi professionisti?

I crediti ECM sono obbligatori per tutti i professionisti della sanità, che dovranno aquisirne 150 in tre anni, con la possibilità di distribuirli per anno. Al momento non sono previste sanzioni per chi non aquisisce tutti i crediti necessari.

 

E' possibile recuperare dei crediti nel caso in cui non ne abbia ottenuti a sufficienza negli anni passati?

No, non è possibile recuperarli in maniera retroattiva.

 

Mi sapreste dare alcune informazioni sull’Albo privato dei Liberi Professionisti?

L'Albo dei liberi professionisti AIFI è un elenco di fisioterapisti che esercitano la libera professione iscritti all'AIFI, non ha un valore legale attualmente ma di garanzia per gli utenti e sarà un primo passo per un  riconoscimento istituzionale della libera attività svolta nella professione. Si viene iscritti automaticamente all'albo nel momento in cui ci si iscrive all'AIFI come libero professionista, senza costi o oneri aggiuntivi.

 

Che cosa è il "consenso informato" che bisognerebbe far firmare ai pazienti? Devo fare firmare ai pazienti i documenti sulla privacy? La cartella fisioterapica va tenuta chiusa a chiave anche se nello studio opero da solo?

Il consenso informato e il consenso al trattamento dei dati personali sono due documenti che in alcuni settori è obbligatorio far firmare al paziente/utente/cliente. In materia di dati personali ci sono delle regole  piuttosto strette riguardo a come  comportarsi con i dati personali e sensibili che  il professionista raccoglie e archivia sul conto del paziente in formato digitale o cartaceo, e si rifanno alla legge n.196/2003. Bisogna produrre un documento in cui si spiega in quale modalità è garantita la sicurezza di tali dati e archiviarli in maniera sicura. Il consenso informato è una pratica che prevede l'informazione del paziente sulle modalità di trattamento cui verrà sottoposto e su quali sono in particolare i rischi che una qualsiasi pratica medico sanitaria comporta (vedi per quanto ci riguarda ad esempio le manipolazioni vertebrali). Per le caratteristiche della nostra attività alcuni dicono che non è  obbligatorio un consenso scritto ma è sufficiente un consenso verbale in quanto  in teoria il paziente può in qualsiasi momento interrompere l'attività svolta dal fisioterapista (diverso è il caso di un intervento chirurgico con il paziente sotto anestesia) ma per maggiore garanzia dell'operatore e del paziente e per adeguarsi a norme in futuro più precise ti consigliamo di far sempre firmare un consenso scritto al paziente.

 

Mi interessa aderire alla polizza assicurativa professionale e tutela legale, come fare?

Sul sito AIFI Nazionale e Regionale trovi tutte le convenzioni che la Nostra Associazione ha stipulato con diverse compagnie Assicurative, sia per  ciò che riguarda polizze RC, che altro.

 

Per aprire lo studio a suo tempo fu necessaria la variazione catastale da C3 ad A10 con oneri maggiori, dovrò apportare altre modifiche a me più vantaggiose?

R La DgR che attualmente norma gli studi professionali si rifà ai requisiti tecnici dei locali adibiti a studio ma al fine fiscale l'attività di un professionista deve essere svolta in uno studio professionale a meno che non sia previsto l'uso promiscuo abitazione/studio.

 

Il mio studio è dotato di locali ampi: qualora volessi aumentare le attività (ad esempio utilizzare macchine aerobiche o attrezzi da palestra) rischio di trasformare lo studio di fisioterapia in centro di fisioterapia fuoriuscendo dai parametri imposti?

R Fino a che le attività svolte sono assimilabili a quelle di uno studio professionale non hai obblighi ulteriori, che si presentano nel momento in cui  l'organizzazione del tuo posto di lavoro (segretaria, dipendenti o collaboratori, altre figure professionali) non muta.

 

E' obbligatoria la presenza di un medico nello studio di un fisioterapista?

Non è obbligatoria la presenza fisica di un medico. Uno studio professionale è il luogo dove si svolge l'attività di un libero professionista, diverso è il caso del centro o ambulatorio fisioterapico dove è necessaria la presenza di un medico. Il profilo professionale e la DGR sui requisiti degli studi professionali sono i riferimenti legislativi a cui ti devi attenere. Sulla DGR pende un nostro 
ricorso al TAR di cui avremo sentenza nei priossimi mesi.

 

E' possibile per il fisioterapista ricevere nel propio studio privato un paziente in permesso di malattia (mutua)? Si può scrivere una giustificazione per il paziente nel caso in cui fosse passato il medico legale per la visita di controllo durante la nostra seduta?

L'INPS, che è l'ente preposto ai controlli fiscali durante le assenze per malattia in quanto è a suo carico il pagamento della diaria durante l'assenza dal lavoro, ha da molto tempo un regolamento interno che stabilisce che una persona assente dal lavoro per malattia deve tassativamente essere a casa in orario di controllo salvo impegni o imprevisti seri e gravi, ed in queste eventualità, non è compresa alcuna visita specialistica medica o di alcuna professione sanitaria svolta in regime privatistico, perchè si presuppone che un privato, per il suo interesse, abbia una flessibilità maggiore di una struttura pubblica o convenzionata che ha una rigidità maggiore e magari lunghe liste di attesa per accedere alle sue prestazioni.
Dunque i fisioterapisti non possono fare giustificazioni per i propri pazienti se per un qualche motivo venga fissata una seduta in orario di controllo, è opportuno specificarlo con il paziente in maniera esplicita.

Commenti

No Avatar
lauraode on 21 Maggio, 2013 - 11:07
Buongiorno, avrei bisogno di avere una delucidazione sull'utilizzo delle onde d'urto da parte del fisioterapista; mi sono state infatti date informazioni contrastanti a riguardo. Il fisioterapista può eseguire onde d'urto focalizzate SE ESISTE UNA PRESCRIZIONE MEDICA SPECIALISTICA? O diversamente può utilizzare solo le onde d'urto radiali? Ringrazio anticipatamente per la vostra attenzione.

No Avatar
Christian on 27 Febbraio, 2014 - 12:14
Buongiorno a tutti. Mi premeva avere orientamenti riguardo all'attività di docenza da fisioterapista per aziende private che chiedono collaborazione. Cosa devo fare o avere per poter svolgere questo tipo di attività di docenza/consulenza?

Ritratto di falzone
falzone on 1 Dicembre, 2014 - 20:08
Buongiorno, per richieste e chiarimenti scrivete a giuridico.aifipvda@gmail.com